La progettazione di sistemi usabili: l’importanza dell’Human-centered design 

Come viene applicata la metodologia del Design Thinking e come l’approccio “Human-centered design” permette di ascoltare l’utente, interpretare i suoi bisogni per fargli vivere esperienze uniche di prodotti e servizi. 

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31 Gennaio 2020 READ TIME: 3 min.

Innanzitutto, occorre fare chiarezza su alcune terminologie che troverete leggendo questo articolo. Prima di tutte la figura del Service Designer: una figura professionale che ha come scopo quello di progettare esperienze e interazioni tra un servizio e le persone che ne usufruiscono. Per farlo un Service Designer aiuta le aziende a comprendere e interpretare le richieste dell’utente finale attraverso la metodologia del Design Thinking 

Cosa è il Design Thinking? 

Il Design Thinking è un processo di progettazione che aiuta, attraverso fasi strutturate, a definire e risolvere i problemi complessi attraverso soluzioni innovative che mettono l’utente al centro. 

Per questo quando si parla di Design Thinking si parla anche di approccio “Human-Centered design” che ascolta attentamente l’utente e lo rende parte attiva e integrante della progettazione.

Qual è il punto di partenza del Design Thinking? 

“Partiamo dal bisogno delle persone, e progettiamo per loro, invece di cercare di “incollare” successivamente utenti ad una nostra idea di business.”  Jeff Bezos, fondatore di Amazon. 

 

Il ruolo del customernel nostro caso sia dipendente che utente, è da oltre 10 anni diventato fondamentale e prezioso. Il singolo utente infatti vuole essere ascoltatofar capire i propri bisogni e sentirsi coinvolto nell’intera esperienza offertaA supporto di questo bisogno lavoriamo non solo per le persone ma soprattutto con le persone e per farlo ci affidiamo ad attività che coinvolgono e ingaggiano.   

Attraverso questa pratica, le aziende per cui progettiamo riescono così a capire il valore che apporta l’utente e in questo modo accresciamo la loro consapevolezza educandole nel prestare più attenzione.

 

Come si applica lo Human-Centered Design? 

L’approccio Human-Centered Design si fa spazio in un lasso di tempo progettuale strutturato e ci consente di ascoltare, interpretare, ideare e testare sul campo. Ci basiamo sulle 4 fasi progettuali definite dal Design Thinking: ricerca e analisi, ideazione, sperimentazione, evoluzione. Ciascuna con obiettivi precisi e messi in pratica attraverso strumenti consolidati.  

Fase #1: Ricerca e analisi 

La prima fase è quella di ricerca e analisi rappresentata come apertura e divisa in due momenti. Il primo entra in contatto con il cliente e ha come obiettivo il recupero di tutte le informazioni utili al progetto. La seconda parte indaga maggiormente sull’organizzazione, sugli utenti da coinvolgere e raccoglie da entrambi dati qualitativi e quantitativi sullo stato dell’arte. 

Le attività svolte in questa fase sono: 

QUALITATIVE 

  • Ricerca desk  
  • Osservazioni sul campo 
  • Interviste 
  • Focus Group
  • Workshop (understanding, envisioning) 

QUANTITATIVE 

  • Questionari 
  • Analytics (ricerca web) 

Le attività che proponiamo ci permettono di entrare in empatia con gli attori coinvolti (cliente e utente finale)Lato cliente di avere chiaro l’obiettivo e strutturare i prossimi passi da implementare. Lato utente di raccogliere i bisogni, le abitudini e le aspettative di questi ultimi. 

Fase #2Ideazione 

La seconda fase è invece quella dideazione. Partendo dai dati precedentemente raccolti, li interpretiamo e diamo forma alle idee. Durante questa fase entriamo nel vivo della progettazione, mantenendo un contatto continuo e diretto con il cliente. In questo modo gli utenti si sentono liberi di esprimersi e protagonisti del processo di progettazione. 

Le attività variano a seconda della sfida progettuale e ci danno la possibilità di stimolare la creatività dei partecipanti attraverso workshop di envisioning o di co-creazione. Per ideare soluzioni partiamo da casi già presenti sul mercato da cui prendere spunto o effettuiamo giochi di ruolo per entrare in verticale sulla progettazione. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere più utenti possibili nella fase creativa anche attraverso l’utilizzo di strumenti digitali che collegano persone dall’altra parte del mondo in modo da creare un clima propositivo.

Fase #3Sperimentazione 

Con l’utente finale entriamo in contatto anche nella terza fase, quella di sperimentazione. Ancora prima di uscire sul mercato testiamo le nostre idee con gli utenti che useranno il prodotto e/o servizio. Raccogliamo dei commenti qualitativi attraverso attività di testing con il prodotto. Questo ci permette poi di effettuare modifiche e aggiustamenti per migliorarlo. 

Fase #4: Evoluzione 

Concludiamo con la fase di evoluzione, che consente al progettista di fare piccole modifiche e miglioramenti continui.  Analizziamo il prodotto sotto una lente di ingrandimento, per farlo teniamo monitorati i dati generati dal primo utilizzo della piattaforma, in questo modo siamo sempre pronti ad intervenire su eventuali modifiche o aggiustamenti.

 

Source: 

https://www.digital4.biz/marketing/human-centered-design-ux-user-experience/ 

https://uxdesign.cc/dont-listen-to-your-customers-why-user-research-matters-9b22767fce46 

 

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